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Un ulivo per Marina: il ricordo indelebile di una presenza speciale

“Oggi 5 marzo 2026 ci ritroviamo qui nel plesso di Casinalbo della Scuola Media ‘A. Fiori’ con il cuore colmo di gratitudine e commozione per rendere omaggio ad una presenza che per anni ha rappresentato un punto fermo, silenzioso e prezioso per intere generazioni di studenti, la nostra cara Marina Bleve”.

Con queste parole la nostra Dirigente Scolastica, la dott.ssa Piera Ismalia Sambucci, ha aperto lo scorso sabato la cerimonia in memoria di Marina, una mattinata in cui la comunità scolastica si è stretta in un abbraccio collettivo per trasformare il dolore del distacco in una memoria viva e tangibile.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alla DS, il vicesindaco Marco Casolari, i docenti in servizio e i pensionati, il personale ATA, una rappresentanza dei genitori e gli studenti. In prima fila, visibilmente commossi, erano presenti il marito, i figli e la sorella Francesca, anche lei ex collaboratrice della nostra scuola.

Particolarmente suggestiva è stata la presenza degli studenti delle classi terze, gli ultimi ad aver vissuto quotidianamente la scuola insieme a lei. Per l’occasione, i ragazzi hanno scelto di indossare un abbigliamento coordinato e rispettoso: jeans e camicia bianca per i ragazzi, maglioncino bianco per le ragazze. Una macchia di luce bianca che ha dato ancora più solennità al momento.

La Dirigente ha voluto rendere omaggio alla famiglia con un gesto simbolico e profondo: la consegna di una scatola dei ricordi, che raccoglie tutte le testimonianze, i pensieri e i messaggi d’affetto arrivati via email in questi mesi, rendendo concreto il desiderio di mantenere viva la sua memoria.

I discorsi hanno tratteggiato il ritratto di una donna che rendeva la scuola “un posto un po’ più simile ad una casa”. Gli studenti hanno ricordato quando Marina faceva da “cupido” smistando i bigliettini tra i ragazzi o quando “salvava” le loro giornate recuperando merende, chiavi di casa o cartelline di tecnologia dimenticate. I colleghi hanno voluto sottolineare il legame umano indissolubile, ricordando la sua professionalità e la capacità di collaborare affinché ogni giornata scolastica procedesse senza intoppi. La rappresentante del Comitato dei Genitori ha portato il ringraziamento di tutte le famiglie, definendo Marina come una “sicurezza” per i propri figli. “Sapevamo che, varcando quella soglia, i nostri ragazzi avrebbero trovato non solo una collaboratrice, ma una persona pronta ad ascoltarli e ad aiutarli nelle piccole difficoltà quotidiane”.

Il momento culminante è stata la dedica dell’ulivo nel giardino del plesso, diventato il cuore pulsante della mattinata. In un momento di altissima commozione, tutti i partecipanti si sono uniti in un grande cerchio simbolico attorno alla pianta, un gesto di unione che ha rappresentato visivamente l’abbraccio di tutta Casinalbo alla sua cara Marina.

Questo ulivo, simbolo di forza e pace, è diventato immediatamente parte integrante della scuola attraverso due gesti simbolici: i docenti hanno collocato tra i rami alcune foto di Marina – il gesto è stato accompagnato dalla lettura della poesia “Alla vita” di Nazim Hikmet -, mentre gli studenti hanno appeso all’ulivo le “parole del cuore” che hanno scelto per lei: gentilezza, premura, gioia, dolcezza, accoglienza, disponibilità, impegno, cura, amore, sorriso, simpatia, sostegno, speranza, memoria, sicurezza e conforto.

Infine, l’intervento del vicesindaco Casolari ha dato una veste civile a questo ricordo. Casolari ha definito Marina un modello di valori civici per i giovani, incarnando dedizione e rispetto verso la collettività. L’ulivo è stato indicato come un monito per le generazioni future: un richiamo costante a coltivare la gentilezza e a prendersi cura del bene comune, proprio come Marina ha fatto per anni.

Ciao, Marina, adesso tocca a noi avere cura delle tue radici.

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